“Nemmeno il tempo di arrivare a casa, da Asola a Calvisano, una ventina di minuti di automobile, di stendermi sul divano piena di malessere, ed è nato Andrea”.
È con queste semplici parole che mamma Ilaria ha raccontato al Giornale di Brescia (VEDI) la piccola Odissea che l’ha portata a partorire il suo terzo figlio sul divano di casa. Era oramai oltre il termine previsto della gravidanza ed aveva contrazioni forti e regolari, così si è recata all’ospedale di Asola, dove è stata ricoverata e monitorata per due giorni.
Ma non c’erano ancora avvisaglie che facessero pensare ad un imminente travaglio, così i medici hanno deciso di dimetterla. Ma il piccolo Andrea, cui probabilmente non piaceva affatto l’idea di venire al mondo in un ambiente protetto come l’ospedale, è nato poco dopo le 13:00, sul divano di casa, a Calvisano, grazie all’aiuto del suo papà e della zia.
Poco dopo, sul posto è intervenuta un’ambulanza, che ha trasportato mamma e bimbo all’ospedale di Manerbio per tutte le cure del caso.
“Siamo francamente perplessi: due giorni ricoverata proprio perché non si fidavano a mandarmi a casa e poi, mezz’ora prima del parto, mi hanno dimessa”, ha riportato mamma Ilaria al quotidiano locale.
“Comunque, è andato tutto bene, e questo è quello che conta”…
Il piccolo Andrea, infatti, sta benone. Forse ha semplicemente voluto nascere tra le mura domestiche, circondato dall’affetto di mamma Ilaria, papà Simone e dei fratellini Diana e Francesco.
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